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Una domus d’arte

Udine, 2025

Il progetto di ristrutturazione di questa dimora storica si sviluppa su tre livelli – piano terra, primo piano e secondo piano mansardato – in un’elegante sintesi tra conservazione e contemporaneità. L’intervento architettonico nasce dalla volontà di valorizzare il patrimonio esistente attraverso un linguaggio progettuale raffinato, dove ogni elemento è pensato per esaltare la qualità abitativa senza tradire l’identità del luogo. La distribuzione su più piani permette una chiara articolazione funzionale: gli spazi di rappresentanza e convivialità si concentrano ai livelli inferiori, mentre la zona notte trova la sua dimensione più intima e raccolta nel sottotetto, creando una gerarchia spaziale che risponde alle diverse esigenze dell’abitare contemporaneo.

Progetto realizzato in collaborazione con l’architetto Giulio Lattuada (Venezia).

L’accesso alla dimora si caratterizza per la presenza di una scenografica porta vetrata ad arco, elemento che definisce immediatamente il carattere dell’intervento. Gli infissi in acciaio, dalle linee essenziali e precise, dialogano con la forma arcuata creando un contrasto materico che sottolinea la contemporaneità dell’approccio progettuale. Il sistema di scale originali è stato oggetto di un attento recupero che ne ha preservato l’autenticità storica: la struttura lignea, le balaustre tornite e i dettagli decorativi sono stati restaurati con cura.

Nella zona living è stato progettato un sistema libreria dal forte impatto scenografico, dove i montanti neri in metallo definiscono un ritmo compositivo rigoroso e contemporaneo. La struttura modulare si integra perfettamente con l’architettura esistente attraverso un linguaggio minimale che non compete con la ricchezza dei dettagli storici. I ripiani, dimensionati per accogliere volumi di diverse dimensioni, creano un gioco di pieni e vuoti che anima la parete, mentre la finitura nera opaca dei montanti conferisce profondità e carattere all’insieme.

Il cuore della casa e la protagonista assoluto del del progetto è l’ampia cucina a vista, che si sviluppa attorno a un’isola centrale rivestita in marmo Calacatta Crestola. La scelta di questo materiale pregiato, con le sue striature dorate e grigie che attraversano la superficie candida, conferisce alla cucina un carattere scultoreo e senza tempo. I piani di lavoro esaltano la materialità della pietra naturale, mentre la laccatura champagne della basi crea riflessi che interagiscono dinamicamente con la luce naturale proveniente dalle ampie aperture.

Il sistema di illuminazione custom, composto da sospensioni lineari, sottolinea la geometria dell’isola e garantisce un’illuminazione uniforme per le attività di preparazione. Gli elettrodomestici sono integrati con discrezione nel disegno complessivo, mantenendo la purezza formale dell’ambiente, senza compromettere la funzionalità.

Le venature dorate e ramate del marmo Calacatta Crestola sembrano rincorrere, per affinità cromatica e direzionalità, le linee oblique del parquet, generando un raffinato gioco di rimandi visivi. Questa tensione compositiva tra superfici naturali, unite da un equilibrio calibrato tra calore e matericità, conferisce profondità e continuità allo spazio.

Il secondo piano mansardato ospita la zona notte, dove l’altezza variabile delle coperture crea ambienti dal carattere intimo e raccolto. Gli armadi su misura, progettati specificatamente per questo intervento e realizzati artigianalmente, sfruttano al massimo lo spazio adattandosi perfettamente alle geometrie inclinate del sottotetto. La tonalità calda e avvolgente della finitura delle ante crea un’atmosfera rilassata, mentre i dettagli costruttivi – dalle maniglie incassate ai sistemi di apertura studiati ad hoc – testimoniano l’attenzione per la qualità esecutiva.

I bagni, completamente rivestiti in Quarzite Super White, rappresentano il culmine della ricerca materica di questo progetto. Gli oblò, appositamente realizzati, portano luce naturale in questi ambienti e generano suggestivi giochi di luci e ombre che esaltano le venature della pietra. Un tocco di colore e personalità è dato dai cassetti laccati internamente in blu Klein, che creano un forte contrasto con la monocromia marmorea, dimostrando come anche i più piccoli elementi funzionali possano diventare occasioni di caratterizzazione progettuale. Le finiture satinate e gli inserti metallici completano i bagni all’insegna di un’eleganza discreta e sofisticata.